Apertura e chiusura
Esistono grammatiche che nascono dalla chiusura: sistemi costruiti per proteggere la propria forma, per difendere il perimetro, per leggere il reale attraverso opposizioni e attriti.
Sono genealogie che si organizzano intorno alla stabilità del concetto e alla tensione come principio.
La grammatica che si apre qui nasce da un’altra origine.
È una grammatica di apertura: accoglie ciò che accade, legge il reale nel suo farsi, genera coerenza attraverso il passo e attraverso il campo.
Si dispone come territorio vivo, disponibile, attraversabile.
L’innovazione sta in questa differenza:
una grammatica che non si costruisce contro qualcosa, ma a favore del movimento che il reale mostra quando viene letto con disponibilità.
È un metodo che trova forma nell’apertura.
E nell’apertura trova la sua verità.